mercoledì 18 aprile 2018

Lasciar Andare

FEELME: Agradecer!

Lasciar andare non significa smettere d'aver cura, ma comprendere che non si può agire al posto degli altri.

Lasciar andare non è chiamarsi fuori, ma rendersi conto che non si possono controllare gli altri.

Lasciar andare non è far sì che gli altri imparino dalle naturali conseguenze dei loro atti, ma permettere loro di farlo.

Lasciar andare non è un’ammissione d'impotenza, ma comprensione che il risultato non dipende da noi.

Lasciar andare non è biasimare gli altri o cercare di cambiarli, ma tirar fuori il meglio da se stessi.

Lasciar andare non è giudicare, ma permettere agli altri di essere umani.

Lasciar andare non è mettersi in mezzo a dirigere tutto ma permettere agli altri di compiere i loro destini.

Lasciar andare non è non essere protettivi, ma permettere agli altri di affrontare la realtà.

Lasciar andare non è negare, ma accettare.

Lasciar andare non è brontolare, rimproverare o discutere, ma vedere i propri difetti e correggerli.

Lasciar andare non è conformare ogni cosa ai propri desideri, ma prendere ogni giorno come viene avendo cura di se stessi.

Lasciar andare non è criticare o mettere a posto gli altri, ma cercar di diventare ciò che si aspira ad essere.

Lasciar andare non è piangere sul passato, ma crescere e vivere per il futuro.

Lasciar andare è aver meno paura e amare di più.

«Amare è lasciar andare la paura».

 Sandro Flora

lunedì 24 luglio 2017

Words


Scioglierò l'amicizia e mi mostrerò estraneo,
mi assenterò da dove passeggi, e sulla mia lingua
il tuo dolce e amato nome non avrà più dimora,
perchè io, troppo profano, non gli faccia torto,
e non racconti per caso della nostra vecchia amicizia.
William Shakespeare

giovedì 30 marzo 2017

Words



A volte, passa per cattivo chi semplicemente ha sopportato tanto 
ed ha finito la pazienza.

 G. Di Basilio

sabato 11 marzo 2017

Words



Io non mi aspetto mai niente, 
se non tracce di respiri leggeri, 
e piccole gocce di umana sintonia.

Giuseppe Aloè

mercoledì 8 marzo 2017

Donna



Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.

 Alda Merini

martedì 7 marzo 2017

Words



Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?

 Pier Paolo Pasolini

Raphael Gualazzi - Buena Fortuna feat Malika Ayane


Non ho smesso di pensarti



Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso ma non ti cerco.

C. Bukowski

martedì 28 febbraio 2017

Thoughts


L'apparenza si spoglia sempre dinanzi al tempo.

 Silvana Stremiz

lunedì 27 febbraio 2017

'This is us'



“Allora, ho dipinto questo perché pensavo che lo spettacolo parlasse della vita, capite? E la vita è piena di colori... Ognuno di noi arriva e aggiunge i propri colori al quadro; e anche se non è molto grande, dovete immaginare che il quadro prosegua oltre, in ogni direzione, come se continuasse all’infinito. Questo quadro è simile alla vita. È pazzesco se ci pensate, che un centinaio di anni fa un ragazzo che non ho mai conosciuto è arrivato in questo Paese con una valigia, ha avuto un figlio, che ha avuto un figlio che ha avuto me. Inizialmente, quando dipingevo, pensavo che forse qui sopra ci fosse la parte di quadro di quel ragazzo e che qua sotto ci fosse la mia parte.
Poi ho iniziato a pensare: e se invece fossimo tutti nel quadro in ogni parte? E se fossimo in questo quadro ancor prima di nascere? E se ci restassimo anche una volta morti? Forse questi colori che continuiamo ad aggiungere si mescolano l’uno con l’altro fino a renderci, alla fine, tutti dello stesso colore, una cosa sola, un solo quadro... In qualche modo tutto questo ha un senso, e anche se ancora non capite come possa accadere, le persone muoiono nelle nostre vite, persone che amiamo, nel futuro, forse domani, forse tra anni. È bello, se ci pensate, il fatto che solo perché qualcuno muore, solo perché non potete più vederlo o parlargli, non vuol dire che sia scomparso anche dal quadro. Credo che forse questo sia il punto centrale di tutta la questione. Non esiste la morte. Non esiste un tu, un io, un loro. Esiste solo un noi. È questa cosa disordinata, selvaggia, colorata, magica, che non ha inizio né fine... È proprio qui. Forse siamo noi”
Kevin

Words


Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi.
A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico. La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.
 Milan Kundera