domenica 31 gennaio 2016

...



Voglio che le mie rughe 
raccontino l'amore 
anche quello che ho solo sussurrato
Che il mio specchio fatato 
sappia mostrarmele sempre
Per onorare il mio vecchio inferno
Anche ad occhi chiusi 
accarezzandomi 
seguire quelle linee
Cantarle nel contarle 
riconoscendo che contano
Voglio poter non aver paura
Spiegarle di entusiasmo 
esuberanza e sorrisi
Idratarle di lacrime libere
Spogliata 
anima in solitaria 
selvaggia 
Non intatta 
ma in tatto
al passaggio del tempo.

Marion Nugnes

Good Day


venerdì 29 gennaio 2016

Thought


Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa.
Era così: semplice, assurdo, crudele.

Khaled Hosseini

mercoledì 27 gennaio 2016

Ballata



Questa è la ballata su una ammazzata
che d’un tratto si è alzata.
Scritta in modo veritiero,
sulla carta per intero.
Tutto accadde a finestra spalancata,
e la lampada splendeva.
Chi voleva, vedeva.
Quando l’uscio si richiuse
e l’assassino corse giù,
lei si alzò come i vivi
risvegliati dal silenzio.
Si è alzata, muove il capo
e con occhi di diamante
guarda attenta da ogni parte.
Non si leva su nell’aria,
ma calpesta il pavimento,
un assito scricchiolante.
Le tracce dell’assassino
tutte brucia nel camino.
Foto e spago dal cassetto,
fino all’ultimo pezzetto.
Non è stata strangolata.
Né uno sparo l’ha ammazzata.
Ma una morte invisibile.
Può dar segni d’esser viva,
piangere per inezie,
spaventarsi e poi gridare
per un topo.
Tante sono
le fragilità e sciocchezze
che è facile contraffare.
Lei si alzò, come ci si alza.
Lei cammina, come si cammina.
Canta anche, e si pettina i capelli,
che crescono.

Wisława Szymborska

lunedì 25 gennaio 2016

Words



Di che è mancanza questa mancanza,
cuore,
che a un tratto ne
sei pieno?"

Mario Luzi

Senza avvisare





Non ti ho sentita entrare,
quasi ti avessi scelta, senza avvisare il tempo.
quasi ti avessi avuta, senza sapere quando.
Sinonimo di appena,
le tue dita sciolte,
appendici affusolate del divenirmi sorte.
Ti ho dato un nome,
più che un motivo,
ti ho battezzata ‘giorno'
ma eri di spalle,
e un po’ di luce,
un po’ di luce appena,
è divenuta sera.
Avessi avuto solo un po’ di poesia da parte,
e di esperienza,
per cucirti addosso nidi di luce,
e corteccia di cielo,
perché una stella sola potesse partorire,
un firmamento intero.
Avessi saputo sciogliere con le mie mani,
il freddo autunno dei tuoi pensieri,
e le mie paure astute,
farle arrivare in alto,
e poi planare,
dove non è più terra,
e ricomincia il mare.
E il tuo viso poi l’ho rivisto in giro,
ti ho sorriso e ti ho veduta,
per rimediare alla mia offesa,
ti ho veduta con gli occhi che volevo,
e spero di aver detto tutto,
o quel tanto che non raccontavo,
per paura di doverti amare,
quel tanto che dovevo,
per convincerti a restare.
Questa sera alzerò in aria il mio miglior bicchiere,
un gesto di stile, per un amore a fin di bene,
che il cuore in certi giorni è una casa vuota da risistemare.
Si dice che la vita è un ermetismo di lettere da decifrare.
Si dice che la vita è tutto prendere e lasciare.
E siederò al bancone degli imputati,
ed offrirò da bere lacrime alle mie rughe,
ai miei silenzi, altro silenzio da dimenticare,
ad augurarmi buona vita, per una volta,
Senza nient’altro vostro onore,
no,
senza nient’altro da dichiarare.

Andrew Faber

Good Day


venerdì 22 gennaio 2016

Words

Avevo assunto nei tuoi riguardi impegni imprudenti che la vita avrebbe disdetto: ti chiedo scusa, il più umilmente possibile, non tanto di lasciarti, quanto di essere rimasto cosi a lungo.

Marguerite Yourcenar

Elisa - No Hero


Good Day


mercoledì 20 gennaio 2016

Nulla due volte accade nè accadrà.



Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e qui sta la bellezza.
Cercheremo un'armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.

Wisława Szymborska

Anoushka Shankar - Unsaid (Traces Of You) ft. Norah Jones


Good Day


mercoledì 13 gennaio 2016

| Locked In A Room - Oren Lavie


Scritto sulla sabbia



Che il bello e l'incantevole 
Siano solo un soffio e un brivido, 
che il magnifico entusiasmante 
amabile non duri: 
nube, fiore, bolla di sapone, 
fuoco d'artificio e riso di bambino, 
sguardo di donna nel vetro di uno specchio, 
e tante altre fantastiche cose, 
che esse appena scoperte svaniscano, 
solo il tempo di un momento 
solo un aroma, un respiro di vento, 
ahimè lo sappiamo con tristezza. 
E ciò che dura e resta fisso 
non ci è così intimamente caro: 
pietra preziosa con gelido fuoco, 
barra d'oro di pesante splendore; 
le stelle stesse, innumerabili, 
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi 
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima. 
No, il bello più profondo e degno dell'amore 
pare incline a corrompersi, 
è sempre vicino a morire, 
e la cosa più bella, le note musicali, 
che nel nascere già fuggono e trascorrono, 
sono solo soffi, correnti, fughe 
circondate d'aliti sommessi di tristezza 
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore 
si lasciano costringere, tenere; 
nota dopo nota, appena battuta 
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato 
con fraterna fedeltà 
a tutto ciò che fugge 
e scorre, 
alla vita, 
non a ciò che è saldo e capace di durare. 
Presto ci stanca ciò che permane, 
rocce di un mondo di stelle e gioielli, 
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone 
sospinte in eterno mutare. 
Spose di un tempo, senza durata, 
per cui la rugiada su un petalo di rosa, 
per cui un battito d'ali d'uccello 
il morire di un gioco di nuvole, 
scintillio di neve, arcobaleno, 
farfalla, già volati via, 
per cui lo squillare di una risata, 
che nel passare ci sfiora appena, 
può voler dire festa o portare dolore. 
Amiamo ciò che ci somiglia, 
e comprendiamo 
ciò che il vento ha scritto 
sulla sabbia.

Hermann Hesse

Good Day


giovedì 7 gennaio 2016

Il vivere dei giorni



L'età è solo un pretesto 
per definirsi dentro ad uno spazio, 
per ricordare al domani 
tutte le fughe di ieri.
Trovarsi per noia 
e per bocca di disperazione 
e gridare al ladro 
per ogni desiderio spezzato 
come si spezzano certe frecce 
senza bersaglio.
Essere il sole e la luna 
di un cielo preso in prestito 
ed essere l'ombra che ama 
l'odore della pioggia.
Vedessi che meraviglia 
quel disegno continuo di cerchi a perdere 
sullo specchio dell'acqua.
Senza età 
il tempo restituisce il 
peso dei sassi e della pioggia, 
che rompe, traccia, squarcia e disegna
il vivere dei giorni.

Beatrice Niccolai

mercoledì 6 gennaio 2016

Dall'orlo scucito delle tue braccia



Interpreto in silenzio 
lo sguardo assorto 
della mia vita nel tempo.
Vorrei partorirmi 
nella leggerezza della neve d'inverno 
o piovermi addosso, lievemente, 
nella bellezza del maggio.
In te 
riappropriarmi della sete 
di ogni ruscello.
Riaffacciarmi sugli orti d'infanzia 
e lì incontrarti 
prima di ogni tempo.
Scandire attimi, 
avvolgermi e riavvolgermi 
ora e sempre,
come il tempo che arriva 
nuovo e timido 
ad avvolgere le mie maglie 
dall'orlo scucito
delle tue braccia.

Beatrice Niccolai

Hold Back The River - James Bay


Good Day


sabato 2 gennaio 2016

Words



E ti chiederai come respira l’infinito.
Per capirlo osserva tutto per ciò che è, Il fruscio delle foglie nel vento ad esempio, le farfalle che migrano danzando fino all’anima del Messico. Smetti di fare m’ama non m’ama con le margherite, chiudi i riti nei cassetti. Una volta scattata la fotografia non potrai più cambiare la tua posa ma potrai venire ancora bene nell’ istantanea di domani, se pure ogni tanto ti riguarderai sorridendo nelle pose di ieri. Chi ti sarà ancora accanto si riconoscerà perché ogni album che dura nel tempo scatta dal cuore
Massimo Bisotti

Niente è banale per chi non è banale



Niente è banale per chi non è banale.
Non c’è ripetizione per chi riesce a crescere ogni giorno,
per chi non si accontenta di se stesso e, instancabile, ritocca,
corregge, amplia, mette a punto, azzarda, scopre.
Bisogna essere irrequieti...
Bisogna viverlo con un certo fervore il tempo,
come fosse tutto utile, tutto buono, tutto necessario...
Essere esigenti: con se stessi, con gli altri.
Essere a disagio, sentirsi strani, sentirsi diversi.
Sentire l’ingiustizia, come un fastidio, come un impedimento all’armonia.
Sentire il privilegio quasi come un peso, un obbligo ad acquisire meriti.
Felici e scontenti. Scontenti anche di essere felici.
Credo ancora, con consapevole tensione, nella parabola dei talenti.
Credo che il privilegio obblighi a qualcosa.
Credo che non possa vantare diritti chi non si dà doveri...
Ma non è l’ambizione l’antidoto all’immobilità,
al pensar corto per paura che troppo rapidamente tutto scorra
e ti possa travolgere.
L’antidoto più sicuro è l’attenzione.
L’attenzione scompone il tempo in tanti singoli momenti,
e ad alcuni regala una magica durata,
ad altri la puntiforme felicità della visione.
Vivere attentamente è vivere al presente,
attrezzandosi contemporaneamente per il dopo...
Guardare fuori, guardarsi dentro...
Vedo la gente soffrire per questa foga di rallentare il tempo.
Vedo discriminati i vecchi.
Vedo i ragazzi acciambellati sotto il tetto paterno a ventinove anni,
come gatti di casa decrepiti,
senza voglia di dar la caccia ai topi o andar per tetti.
Vedo me stessa, mentre provo a distendere le rughe sotto gli occhi,
e te preoccupato di quello che ti aspetta.
Voglio dirti che non è brutto crescere.
Neppure nella tetra variante di invecchiare.
Non è brutto. Perdi di leggerezza, acquisti peso
Ma il peso è stabilizzante. Non è male.
E non viene necessariamente per nuocere.
Crescere è accumulare. È ricchezza.
È il succedersi delle esperienze.
Se si ricorda di non dimenticare le trafitture di delusioni o i dubbi,
è quell’arte meravigliosa di imparare che, fino alla fine,
può mantenerci umani, può spalancare i cancelli
che separano un’età dall’altra e rendono così dolorosi i passaggi...
Non c’è trucco. È come una disciplina quotidiana.
Cercare lo stupore...
Nessuno sa, di quelli che credono di sapere.
Tutto è ancora possibile...

Lidia Ravera

venerdì 1 gennaio 2016

Il bellissimo discorso di Papa Francesco.

Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo.
Solo tu puoi impedirle che vada in declino.In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni. Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi. Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere. Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti. È saper parlare di sé. È aver coraggio per ascoltare un "No". È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta. È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono. Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”. È avere il coraggio di dire: “Perdonami”. È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”. È avere la capacità di dire: “Ti amo”. Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ... Che nelle tue primavere sii amante della gioia. Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza. E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo. Poiché così sarai più appassionato per la vita. E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza. Utilizzare le perdite per affinare la pazienza. Utilizzare gli errori per scolpire la serenità. Utilizzare il dolore per lapidare il piacere. Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza. Non mollare mai .... Non rinunciare mai alle persone che ami. Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile! 
AUGURO A TUTTI VOI DI VIVERE UN FELICE 2016


Buona vita ღ



Questo scritto mi emoziona ogni volta che lo leggo, lo sento mio.
Io però, a differenza di Chaplin, non ho dimenticato e non ho neanche provato a sostituire nessuno. Ogni persona che è passata nella mia vita, ha creato un piccolo nostro grande mondo, è stata speciale e unica, anche se poi è andata via. Rimane il segno del suo passaggio e sarà per sempre.

Buona Vita ღ


Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin

Come farti capire?



Come farti capire che c'è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che nessuno stabilisce norme salvo la vita,
Che la vita senza certe norme perde forma,
Che la forma non si perde con l'aprirci,
Che aprirci non è amare indiscriminatamente,
Che non è proibito amare,
Che si può anche odiare,
Che l'odio e l'amore sono affetti,
Che l'aggressione è perché sì ferisce molto,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l'affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che definirsi non è remare contro corrente,
Che non quanto più forte si fa il segno più lo si scorge,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che negare parole implica aprire distanze,
Che trovarsi è molto bello,
Che il sesso fa parte del bello della vita,
Che la vita parte dal sesso,
Che il "perché" dei bambini ha un perché,
Che voler sapere di qualcuno non è solo curiosità,
Che volere sapere tutto di tutti è curiosità malsana,
Che non c'è nulla di meglio che ringraziare,
Che l'autodeterminazione non è fare le cose da solo,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che per dare dovemmo prima ricevere,
Che affinché ci dìano bisogna sapere anche come chiedere,
Che sapere chiedere non è regalarsi,
Che regalarsi è, in definitiva, non amarsi,
Che affinché ci vogliano dobbiamo dimostrare che cosa siamo,
Che affinché qualcuno "sia" bisogna aiutarlo,
Che aiutare è potere incoraggiare ed appoggiare,
Che adulare non è aiutare,
Che adulare è tanto pernicioso come girare la faccia,
Che faccia a faccia le cose sono oneste,
Che nessuno è onesto perché non ruba,
Che quello che ruba non è ladro per suo piacere,
Che quando non c'è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che non ci si deve dimenticare che esiste la morte,
Che si può essere morto in vita,
Che si sente col corpo e la mente,
Che si ascolta con le orecchie,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che alziamo muri per non essere feriti,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che quasi tutti siamo muratori di muri,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all'altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
Che retrocedere può essere anche avanzare,
Che non per il molto portarsi avanti si leva prima il sole,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c'è sempre tempo?

Mario Benedetti