sabato 3 settembre 2016
mercoledì 3 agosto 2016
Ti meriti

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.
Frida Kahlo
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.
Frida Kahlo
Words
Se riesce a farti sorridere quando ti svegli, o è una persona speciale o è un caffè.
@istintomaximo - Twitter
domenica 17 luglio 2016
A mano a mano quale ero ritorno:
una che va vestita come càpita,
contenta del poco, di rari
amici scontrosi,
una dìspari
felice di bere alla brocca
della sua solitudine.
Daria Menicanti
sabato 9 luglio 2016
Words
Pensavo che meravigliarsi fosse sempre più difficile, poi un branco di delfini mi ha nuotato accanto.
Ecco.
@mesmeri - Twitter

sabato 11 giugno 2016
Words
Il saggio non si esibisce, e perciò brilla.
Egli non si fa notare, e perciò viene notato.
Egli non si elogia, e perciò ha merito.
E, giacché non è in competizione,
nessuno al mondo può competere con lui.
Lao Tzu
mercoledì 1 giugno 2016
Il momento migliore dell’amore
Il momento migliore dell’amore
Non è quando si dice «Ti amo».
È nel medesimo silenzio
Diviso a metà tutti i giorni;
È nell’intesa
Immediata e furtiva dei cuori;
È nei finti rigori
E nelle segrete indulgenze;
È nel brivido del braccio
Dove si posa la mano tremante,
Nella pagina che si volta assieme
E che nessuno legge.
Il momento unico in cui la bocca chiusa
per modestia dice tante cose;
Quando il cuore si apre scoppiando
Dolcemente, come un bocciolo di rosa;
Quando il solo profumo dei capelli
Sembra un favore conquistato!
L’ora della squisita tenerezza
In cui il rispetto è una confessione.
Sully Prudhomme
lunedì 30 maggio 2016
Lealtà
Wikipedia ▣
Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito - sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.
Sembrando caratteristica personale che si richiama spesso ai cosiddetti valori prestabiliti ed essendo apparentemente più moderno ed apprezzato primeggiare destreggiandosi nella precarietà, l'agonismo esasperato, l'apparire, o adattarsi alla vorticosa velocità delle trasformazioni culturali per il raggiungimento del benessere, la lealtà sembra attualmente una virtù personale antiquata e in declino, quali altre come la prudenza, il buon senso, l'onore, il pudore, la continenza, la galanteria o la correttezza.
È una qualità morale umana (nel caso di animali si usa la parola "fedeltà") che presuppone il superamento di un conflitto interiore per via di una scelta.
❖ Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
sabato 21 maggio 2016
mercoledì 18 maggio 2016
giovedì 12 maggio 2016
Words
Accarezzava la sua vita
per quel che gli donava.
Amore carezze e fedeltà.
Era solitario e lunatico
il suo animo.
A lei bastava.
Le fusa di quell'attimo
le riempivano il cuore.
Viveva di istanti
precisi e decisi.
A lei bastava.
Sjiu Thai
martedì 3 maggio 2016
La più bella storia d'amore
L'ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.
Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l'ingenua volontà dell'occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell'udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.
Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l'eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere
La Più Bella Storia d'Amore
ma, come dice l'adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.
E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d'Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.
Luis Sepúlveda
sabato 2 aprile 2016
RECIPROCITA’
Ci sono cataloghi di cataloghi.
Poesie su poesie.
Ci sono drammi su attori recitati da attori.
Lettere in risposta a lettere.
Parole che spiegano parole.
Cervelli impegnati a studiare il cervello.
Ci sono tristezze contagiose come il riso.
Carte nate da carte macerate.
Sguardi veduti.
Casi declinati da casi.
Fiumi grandi per il copioso contributo di piccoli.
Foreste infestate da foreste.
Macchine destinate a produrre macchine.
Sogni che all’improvviso ci destano dai sogni.
Una salute di ferro necessaria a riacquistare la salute.
Scale che portano giù come portano su.
Occhiali per cercare occhiali.
L’inspirazione e l’espirazione del respiro.
E ci sia anche, almeno di tanto in tanto,
l’odio dell’odio.
Perché alla fin fine
c’è l’ignoranza dell’ignoranza.
E mani ingaggiate per lavarsene le mani.
Wislaswa Szymborska
martedì 22 marzo 2016
Words
Dietro ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa
che desideriamo oppure l’ordine di fare qualcosa
che non desideriamo.
Ogni cura esige la disobbedienza a questo divieto
o a quest’ordine.
E per disobbedire è necessario abbandonare la
paura infantile di non essere amati; vale a dire di
essere abbandonati.
Questa paura provoca una mancanza di coscienza:
non ci si rende conto di quello che si è davvero,
cercando di essere quello che gli altri si aspettano che noi siamo.
Se si persiste in questa attitudine, si trasforma la
propria bellezza interiore in malattia.
La salute si trova solo nell’autentico, non c’è bellezza senza
autenticità, ma per arrivare a quello che siamo
davvero dobbiamo eliminare quello che non siamo.
Essere quello che si è:
questa è la felicità più grande.
Alejandro Jodorowsky
mercoledì 16 marzo 2016
Words
Che m’avesse scordata non fu grave,
la pena che provai fu relativa,
ch’io fossi tale da essere scordata
fu ciò che più mi diede avvilimento.|
Emily Dickinson
mercoledì 2 marzo 2016
Ogni mattina
Ogni mattina
Cancelliamo i sogni
Con cautela costruiamo i discorsi
Le nostre vesti sono un nido di ferro.
Ogni mattina
Salutiamo gli amici di ieri
Le notti si dilatano come fisarmoniche
– Suoni, rimpianti, baci perduti
La mia infanzia è piena di canneti.
Ho speso molto vento per diventare adulto.
Ma solo così ho imparato
a distinguere i fruscii più impercettibili,
a parlare con precisione nei misteri.
Manolis Anagnostakis
domenica 28 febbraio 2016
Words
Ogni sentimento autentico di amore e di amicizia è storia di cambiamenti inattesi. Se restiamo gli stessi prima e dopo aver amato, significa che non abbiamo amato abbastanza.
Shafak Elif
venerdì 26 febbraio 2016
Noi saremo
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,
talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta
che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?
Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,
saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,
non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.
Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.
Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
Paul Verlaine
lunedì 22 febbraio 2016
domenica 21 febbraio 2016
A ............
A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti.
Miguel de Cervantes
martedì 16 febbraio 2016
Un pensiero mi lega a te
Non importa quanto tu sia lontano.
I legami tra le anime esistono perchè creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
Anche in ricordo.
In sorriso o in lacrima.
Avviene tutto dentro.
Nei meandri del cuore, nei nascondigli della mente.
E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
E arrivano Ovunque.
E toccano l’Oltre.
Un pensiero mi lega a Te.
Un pensiero che gli altri chiamano Amore.
Io invece lo chiamo con il Tuo Nome.
Catherine Morena Ramos
domenica 14 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
Questa, non è la canzone di un'ingenua
Questa, non è la canzone di un'ingenua,
Questa, non è una ballata d'innocenza;
Questa, è la poesia d'una signora che
Ha seguito sempre le sue naturali inclinazioni.
Questo, un assolo di sapienza,
Questo, un canto di sofismi,
Questo, la somma di esperimenti, --
Li ho amati fintanto che m'hanno amato.
Vestita con abiti dai toni sabbia,
Decorati con le ceneri d'innumerevoli Quaresime,
Indossando copiosi mazzolini di rimorsi,
Cammino sempre in penitenza.
Spesso vago, quando il mio cuor si pente,
Nel Divino giardino del ricordo,
Incidendo sulle pietre, in mia commemorazione,
"Li ho amati fintanto che m'hanno amato".
Immagini scorrono in lunga retrospettiva, --
Colonne marcianti di eventi passati.
Io ero tenera e, spesso, sincera;
Ognor preda delle coincidenze.
Sempre conobbi le conseguenze;
Sempre vidi qual sarebbe stata la fine;
Noi siamo come la Natura c'ha fatto -- Perciò
Li ho amati fintanto che m'hanno amato.
Dorothy Parker
martedì 9 febbraio 2016
domenica 31 gennaio 2016
...
Voglio che le mie rughe
raccontino l'amore
anche quello che ho solo sussurrato
Che il mio specchio fatato
sappia mostrarmele sempre
Per onorare il mio vecchio inferno
Anche ad occhi chiusi
accarezzandomi
seguire quelle linee
Cantarle nel contarle
riconoscendo che contano
Voglio poter non aver paura
Spiegarle di entusiasmo
esuberanza e sorrisi
Idratarle di lacrime libere
Spogliata
anima in solitaria
selvaggia
Non intatta
ma in tatto
al passaggio del tempo.
Marion Nugnes
venerdì 29 gennaio 2016
Thought
Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa.Era così: semplice, assurdo, crudele.
Khaled Hosseini
giovedì 28 gennaio 2016
Lo vedi - Chiara Civello
♪♫♬Lo vedi
la vita è un imbroglio
di continuo ci sposta
da un incontro ad un altro
da un passato di nebbia
ad un giorno di sole ♪♫♬
mercoledì 27 gennaio 2016
Ballata
Questa è la ballata su una ammazzata
che d’un tratto si è alzata.
Scritta in modo veritiero,
sulla carta per intero.
Tutto accadde a finestra spalancata,
e la lampada splendeva.
Chi voleva, vedeva.
Quando l’uscio si richiuse
e l’assassino corse giù,
lei si alzò come i vivi
risvegliati dal silenzio.
Si è alzata, muove il capo
e con occhi di diamante
guarda attenta da ogni parte.
Non si leva su nell’aria,
ma calpesta il pavimento,
un assito scricchiolante.
Le tracce dell’assassino
tutte brucia nel camino.
Foto e spago dal cassetto,
fino all’ultimo pezzetto.
Non è stata strangolata.
Né uno sparo l’ha ammazzata.
Ma una morte invisibile.
Può dar segni d’esser viva,
piangere per inezie,
spaventarsi e poi gridare
per un topo.
Tante sono
le fragilità e sciocchezze
che è facile contraffare.
Lei si alzò, come ci si alza.
Lei cammina, come si cammina.
Canta anche, e si pettina i capelli,
che crescono.
Wisława Szymborska
lunedì 25 gennaio 2016
Senza avvisare
Non ti ho sentita entrare,
quasi ti avessi scelta, senza avvisare il tempo.
quasi ti avessi avuta, senza sapere quando.
Sinonimo di appena,
le tue dita sciolte,
appendici affusolate del divenirmi sorte.
Ti ho dato un nome,
più che un motivo,
ti ho battezzata ‘giorno'
ma eri di spalle,
e un po’ di luce,
un po’ di luce appena,
è divenuta sera.
Avessi avuto solo un po’ di poesia da parte,
e di esperienza,
per cucirti addosso nidi di luce,
e corteccia di cielo,
perché una stella sola potesse partorire,
un firmamento intero.
Avessi saputo sciogliere con le mie mani,
il freddo autunno dei tuoi pensieri,
e le mie paure astute,
farle arrivare in alto,
e poi planare,
dove non è più terra,
e ricomincia il mare.
E il tuo viso poi l’ho rivisto in giro,
ti ho sorriso e ti ho veduta,
per rimediare alla mia offesa,
ti ho veduta con gli occhi che volevo,
e spero di aver detto tutto,
o quel tanto che non raccontavo,
per paura di doverti amare,
quel tanto che dovevo,
per convincerti a restare.
Questa sera alzerò in aria il mio miglior bicchiere,
un gesto di stile, per un amore a fin di bene,
che il cuore in certi giorni è una casa vuota da risistemare.
Si dice che la vita è un ermetismo di lettere da decifrare.
Si dice che la vita è tutto prendere e lasciare.
E siederò al bancone degli imputati,
ed offrirò da bere lacrime alle mie rughe,
ai miei silenzi, altro silenzio da dimenticare,
ad augurarmi buona vita, per una volta,
Senza nient’altro vostro onore,
no,
senza nient’altro da dichiarare.
Andrew Faber
sabato 23 gennaio 2016
venerdì 22 gennaio 2016
Words
Avevo assunto nei tuoi riguardi impegni imprudenti che la vita avrebbe disdetto: ti chiedo scusa, il più umilmente possibile, non tanto di lasciarti, quanto di essere rimasto cosi a lungo.
Marguerite Yourcenar
mercoledì 20 gennaio 2016
Nulla due volte accade nè accadrà.
Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e qui sta la bellezza.
Cercheremo un'armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.
Wisława Szymborska
giovedì 14 gennaio 2016
mercoledì 13 gennaio 2016
Scritto sulla sabbia
Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima.
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.
Hermann Hesse
giovedì 7 gennaio 2016
Il vivere dei giorni
L'età è solo un pretesto
per definirsi dentro ad uno spazio,
per ricordare al domani
tutte le fughe di ieri.
Trovarsi per noia
e per bocca di disperazione
e gridare al ladro
per ogni desiderio spezzato
come si spezzano certe frecce
senza bersaglio.
Essere il sole e la luna
di un cielo preso in prestito
ed essere l'ombra che ama
l'odore della pioggia.
Vedessi che meraviglia
quel disegno continuo di cerchi a perdere
sullo specchio dell'acqua.
Senza età
il tempo restituisce il
peso dei sassi e della pioggia,
che rompe, traccia, squarcia e disegna
il vivere dei giorni.
Beatrice Niccolai
mercoledì 6 gennaio 2016
Dall'orlo scucito delle tue braccia
Interpreto in silenzio
lo sguardo assorto
della mia vita nel tempo.
Vorrei partorirmi
nella leggerezza della neve d'inverno
o piovermi addosso, lievemente,
nella bellezza del maggio.
In te
riappropriarmi della sete
di ogni ruscello.
Riaffacciarmi sugli orti d'infanzia
e lì incontrarti
prima di ogni tempo.
Scandire attimi,
avvolgermi e riavvolgermi
ora e sempre,
come il tempo che arriva
nuovo e timido
ad avvolgere le mie maglie
dall'orlo scucito
delle tue braccia.
Beatrice Niccolai
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