mercoledì 27 maggio 2015

L'antico volo della fame



Fatta salva la memoria,
il resto è un tempo che passa
si increspano le onde
persino negli occhi
dove Tu
sei il vento che asciuga
e non si sposta.
il nostro veliero
ora dorme in una bottiglia,
annata straordinaria,
ricorda persino la tenerezza.
M'innamoro ogni giorno
della lentezza.
di quella cornice di sughero
in cui non so se galleggi 
o se sono io 
a non voler affondare 
neanche con questo lancio di sassi,
il ricordo.
Sono quell'onda che sorpassi
che non vedi e in cui
sono il molo e le catene aperte
per i nostri dove.
A filo dell'acqua
fruga fra le nostre onde
un gabbiano
l'antico volo della fame.

 Beatrice Niccolai

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