mercoledì 6 gennaio 2016

Dall'orlo scucito delle tue braccia



Interpreto in silenzio 
lo sguardo assorto 
della mia vita nel tempo.
Vorrei partorirmi 
nella leggerezza della neve d'inverno 
o piovermi addosso, lievemente, 
nella bellezza del maggio.
In te 
riappropriarmi della sete 
di ogni ruscello.
Riaffacciarmi sugli orti d'infanzia 
e lì incontrarti 
prima di ogni tempo.
Scandire attimi, 
avvolgermi e riavvolgermi 
ora e sempre,
come il tempo che arriva 
nuovo e timido 
ad avvolgere le mie maglie 
dall'orlo scucito
delle tue braccia.

Beatrice Niccolai

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